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Codice Genesi :)



Codice Genesi


Se Codice Genesi (anche se sarebbe meglio il titolo originale: Il libro di Eli) fosse stato ambientato nel passato anziché in un prossimo futuro, sarebbe stato sicuramente il classico film western. Gli ingredienti ci sono tutti, e sono i soliti: il deserto sconfinato e cocente, il cavaliere solitario (anche se senza cavallo), il cattivo di turno che detiene il controllo dell'acqua e dunque il potere su di una cittadina, i suoi scagnozzi senza un briciolo di umanità, la bella e impavida locandiera che aiuterà l'eroe di turno, e così via. Ma Codice Genesi, come dicevamo, non è ambientato nel passato, bensì in un futuro post apocalittico, che ha visto verosimilmente l'intera popolazione sopravvissuta regredire a qualcosa di molto simile al selvaggio West. Nonostante questi presupposti non del tutto originali, Codice Genesi riesce ad essere un bel film, con una storia tutto sommato credibile e che offre anche qualche spunto di riflessione. Ma il film merita soprattutto per altri motivi: per la fotografia satura che ben si sposa con la suggestiva ambientazione, per i combattimenti alla "Tarantino" (anche se pochi e piuttosto "fulminei"), e per almeno una paio di scene che entrano di diritto nell'antologia del cinema. Senza anticipare troppo, è davvero degna di nota la sequenza nella quale una casa di legno viene letteralmente ridotta a brandelli sotto i colpi di armi da fuoco, con la telecamera che si sposta senza continuità di causa da una parte all'altra della sparatoria. A proposito, anche questa sequenza ci pare un chiaro omaggio dei fratelli Hughes ai vecchi film western, e questo non è detto che sia un male.

Ogni cosa è illuminata :)



Ogni cosa è illuminata


Ogni cosa è illuminata è la storia di un viaggio attraverso i posti dell’Ucraina moderna e i ricordi dell’Ucraina che fu. Una storia impegnativa, delicata e romantica che tenta, riuscendoci, di raccontarsi attraverso più registri. La prima parte del film è caratterizzata da un registro decisamente ironico, se non addirittura comico. Il collezionista dagli occhiali improbabili, la cagna squilibrata, il nonno-autista che pensa di essere cieco, le divertenti gag linguistiche sono tutti elementi che ci strapperanno più di un sorriso; ma non lasciatevi ingannare: questo non è un film comico. Man mano che la sgangherata auto con i suoi ancor più sgangherati passeggeri proseguirà nel suo viaggio, il film vi farà prendere coscienza della serietà degli argomenti trattati (l’antisemitismo, Benigni a parte, non è qualcosa su cui si debba scherzare) e la storia svolterà decisamente verso aree più introspettive, assumendo alla fine toni addirittura drammatici. I numerosi flash-back sul passato sono un invito a riflettere su come i ricordi e il vuoto che la guerra lascia a chi gli sopravvive sono peggiori della guerra stessa, e su quante vittime essa continui a mietere anche dopo esser finita. In ogni caso un film da vedere, se non avete paura di piangere subito dopo aver riso...

Titolo originale: Everything is illuminated
Nazione: U.S.A.
Anno: 2005
Genere: Commedia
Durata: 102'
Regia: Liev Schreiber

Basta che funzioni :)




Basta che funzioni


Quello che colpisce di Woody Allen è come riesca a proporci delle commedie sempre brillanti e divertenti, nonostante lo faccia con storiette degne della peggior sit-com sudamericana. Questo film, che segna un ritorno alla commedia del cineasta newyorkese dopo il bel thriller Sogni e Delitti, non fa eccezione. Le storie amorose che costituiscono la fabula della commedia sono quanto di più scontato e banale possa esserci, ma l'intreccio, i dialoghi spassosissimi e l'ottima prova degli attori rendono la commedia decisamente divertente. E' anche vero che il buon vecchio Woody si affida all'usato sicuro, non aggiungendo praticamente nulla di nuovo al suo repertorio classico, ma nel complesso il film funziona. Di una cosa siamo però certi: se avesse interpretato lui stesso il cinico e ipocondriaco Boris (personaggio principale del film) e se la voce storica di Oreste Lionello non si fosse ormai spenta, sarebbe stata tutta un'altra cosa...

Regia: Woody Allen
Con: Conleth Hill - Ed Begley Jr. - Evan Rachel Wood - Larry David - Michael McKean - Patricia Clarkson
Anno: 2009



Cargo 200 :)




Cargo 200



Cargo 200 è un film russo decisamente onesto (oltre che non comunista). Onesto perché non fa nulla per nascondere lo squallore della terra in cui è girato, dell’estrema povertà della popolazione, della inefficienza e corruzione delle forze dell’ordine, per non parlare della inesistenza morale di molti personaggi. Ma forse onesto non è l’aggettivo esatto; questo film è semplicemente naturalista. Nella storie strettamente correlate che vengono raccontate, infatti, non è facile scorgere il punto di vista del regista, come se i protagonisti fossero lasciati completamente soli di fronte alla inutilità ultima delle proprie azioni e alla fatalità delle proprie vicende. Non a caso alla comparsa dei titoli di coda sarà facile farsi cogliere da un senso di vuoto e di insoddisfazione, e neppure una semi-conversione e una semi-punizione finale basteranno a far traslocare questo film nella categoria di film (praticamente il 99%) in cui il del bene, alla fine, vince sempre sul male. Per quanto mi riguarda il solo fatto di non appartenere a questa categoria non fa di un brutto film un bel film, ma non è questo il caso. Il film è scritto e girato bene e l’unico motivo per cui mi sentirei di sconsigliarne la visione sono le diverse canzoni russe che fanno da colonna sonora al film e che sono decisamente inascoltabili.

Regia: Aleksei Balabanov
Attori: Agniya Kuznetsova, Aleksei Poluyan, Leonid Gromov, Aleksei Serebryakov, Leonid Bichevin, Natalya Akimova, Yuri Stepanov, Mikhail Skryabin Ruoli ed Interpretim
Paese: Russia 2007
Uscita Cinema: 09/05/2008
Genere: Drammatico
Durata: 89 Min

The Orphanage :)



The Orphanage


Chi dice che per fare un film horror ci sia bisogno di grandi effetti speciali, di scene truculente, di sangue a fiumi e smembramenti vari? La vera paura è quella causata dall'insana sensazione del vedo-non vedo; la vera paura è quella dei passi su in cantina o di una porta che sbatte alle nostre spalle; la vera paura è quella che accompagna la nostra immaginazione. Per questo i veri film horror sono, a mio avviso, quelli che riescono a farvi venire i brividi su per la schiena e a tenervi col fiato sospeso fino alla fine giocando unicamente sulla storia e sull'abilità del regista. The Orphanage è sicuramente uno di questi e per questo merita di essere visto anche dai non appassionati del genere. Consigliato in particolar modo a tutti quelli che hanno amato The Others.




Titolo: The Orphanage (El orfanato)
Regia: Juan Antonio Bayona
Sceneggiatura: Sergio G. Sánchez
Attori: Belen Rueda, Fernando Cayo, Roger Príncep, Mabel Rivera, Monserrat Carulla, Andrés Gertrúdix, Geraldine Chaplin
Fotografia: Óscar Faura
Montaggio: Elena Ruiz
Musiche: Fernando Velázquez
Paese: Spagna, Messico 2007
Genere: Horror
Durata: 105 Min
Formato: Colore 35 mm

Il Falsario - Operazione Bernhard :)





Il Falsario

Una storia vera, un film commovente e duro. Ambientato in un campo nazista narra la storia di un gruppo di ebrei capitanati da Salomon Sorowitsch, un ebreo russo abile contraffatore e autentico mago dei falsi, che furono costretti dai nazisti a partecipare all' Operazione Bernhard.

L'Operazione Bernhard è considerata ancora oggi la più grande opera di contraffazione di banconote e aveva come scopo mettere in crisi l'economia britannica attraverso l'immissione massiccia di banconote false. I falsi avrebbero dovuto far aumentare l'inflazione e quindi distruggere il sistema economico e finanziario del nemico.

Sareste disposti a salvare la vostra vita pur sapendo di star contribuendo a distruggere la vostra razza? E' questo l'angosciante interrogativo su cui si basa tutto il film, compreso la lotta interiore dell'eroe a metà Salomon Sorowitsch. Interrogativo ancora evidente nella scena iniziale e finale del film quando il falsario, a guerra finita, si perde con lo sguardo sull'orizzonte sconfinato dell'oceano.


Titolo originale: Die Fälscher
Nazione: Austria, Germania
Anno: 2007
Genere: Drammatico, Guerra
Durata: 98'
Regia: Stefan Ruzowitzky
Sito ufficiale: www.filmladen.at/faelscher
Cast: Karl Markovics, August Diehl, Devid Striesow, Martin Brambach, August Zirner, Veit Stübner, Lenn Kudrjawizki, Werner Daehn
Produzione: Aichholzer Filmproduktion, Magnolia Filmproduktion
Distribuzione: Ladyfilm
Data di uscita: Berlino 2007 - 01 Febbraio 2008 (cinema)
Nominations: Oscar 2008

Requiem for a Dream :D



Requiem for a Dream


Un film stupendo, allucinate, frastornante e vorticoso come un viaggio a mille chilometri orari in una mente strafatta di coca. Questo deve aver pensato di voler fare il regista quando ha deciso di girare Requiem for a Dream, e non possiamo certo dire che il genio visionario di Darren Aronofsky non ci sia riuscito. Le musiche tambureggianti, a tratti disturbanti ma sempre e comunque bellissime riescono a seguire a fatica il montaggio frenetico, addirittura ossessivo in alcuni cliché. Nonostante il continuo senso di spaesamento le quattro storie che il film racconta sono lineari come il tempo e il loro destino comune viene suddiviso in tre stagioni dell'anno: estate, autunno e inverno. Inverno a cui non seguirà alcuna primavera, perché alcune storie non devono e non possono avere un lieto fine. Una nota mi merito va fatta a tutta la colonna sonora realizzata dall'inglese Clint Mansell e alla sua Lux Aeterna, musica semplicemente perfetta a cui questo film deve molto del suo successo.


Titolo originale: Requiem for a Dream
Nazione: Usa
Anno: 2000
Genere: Drammatico
Durata: 100'
Regia: Darren Aronofsky
Sito ufficiale: www.requiemforadream.com
Cast: Ellen Burstyn, Jared Leto, Jennifer Connelly, Marlon Wayans, Christopher McDonald